Asilo Nido Barbapapà

Identità del servizio

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L'identità della scuola e del nido d’infanzia Barbapapà è caratterizzata, oltre che da un assunto di responsabilità nello scegliere i valori educativi sostenuti dal proprio progetto educativo, dalla scelta di una cultura dell’infanzia laica profondamente rispettosa di ogni credo religioso ma sostenitrice di una libertà di scelta del singolo individuo da coltivare inizialmente all'interno del proprio nucleo familiare.

Gli spazi abitati dai bambini, essi stessi interlocutori educativi, sono stati studiati e pensati per creare scambi e incontri, nuove possibilità di scoperta e di ricerca. 

La scelta di insegnamento della lingua inglese, alcune ore la settimana durante l'ultimo anno di frequenza del nido e poi quotidianamente durante tutto il percorso della scuola dell’infanzia, è dettata dalla convinzione che, accostarsi prima e apprendere poi un'altra lingua, significhi soprattutto entrare in contatto con un altro modo di pensare e che proprio la lingua inglese, nel suo riconoscimento attuale di lingua universale, possa garantire agli adulti di domani una possibilità in più di comunicazione, confronto e scambio con culture diverse da quelle di appartenenza. Carattere peculiare dell'identità del servizio, resta tuttavia, un’idea di servizio educativo dove la lingua italiana venga quotidianamente rafforzata e sviluppata in prospettiva della frequenza della scuola primaria. 

All'interno delle attività giornaliere le insegnanti della scuola dell'infanzia saranno affiancate da personale specializzato in materie artistiche che all'interno degli atelier, allestiti nella scuola , valorizzeranno l'espressività e la creatività di ciascun bambino. Durante l'arco dell'anno educativo, a partire dall'ultimo anno di nido, i bambini saranno accompagnati fuori dalla scuola per conoscere la loro città, i musei e i giardini.

 

La scuola e il nido si propongono come ambienti di sviluppo e come luoghi di apprendimento, attuando proposte educative e didattiche attraverso un progetto formativo che si identifica nei seguenti punti: 

•un’idea di bambino portatore di competenze e valori 

•formazione permanente di tutto il personale del servizio educativo

•un servizio attento alle relazioni e ai bisogni, in cui i bambini possano esprimersi con la propria individualità, i propri ritmi e il proprio stile cognitivo

•una piena attenzione ai diversi linguaggi espressivi e forme educative

•l’importanza attribuita agli spazi e ai materiali, intesi come preziosi mezzi attraverso i quali si attuano conoscenza e apprendimento

•un quadro programmatico di opportunità formative per i bambini, con obiettivi e contenuti differenziati e pensati in funzione delle competenze necessarie per l’autonomia e l’affermazione efficace di sé nel contesto sociale

•attività affidate alle insegnanti e laboratori affidati a professionisti specializzati, in modo che tutti i bambini possano vivere la scuola con persone che li conoscono in maniera approfondita (gli stessi esecutori scolastici, il personale ausiliario e di cucina sono persone stabili e di riferimento)

•disponibilità di vari ambienti, sezioni di riferimento e atelier - e non di un'unica stanza - entro cui si svolgono le diverse attività, attraverso cui i bambini possono spostarsi, al fine di favorire la loro autonomia

•un rapporto di interscambio con le famiglie continuativo, che si attua attraverso un’alleanza educativa e favorendo il coinvolgimento dei famigliari nell’attuazione del progetto educativo e realizzando un dialogo partecipato, in un rapporto di reciprocità di scambio di conoscenze ed esperienze

•una cultura dell’infanzia basata su un’atteggiamento scientifico sincretico, condivisibile e partecipata attraverso incontri e seminari tra personale educativo, operatori scolastici e genitori

•un progetto educativo ben definito ma, allo stesso tempo, aperto alle possibilità di scelta da parte dei bambini; coerentemente adeguato alle varie fasi di sviluppo dei bambini, in cui tutti possano trovare spazio e occasioni favorevoli per esprimere i propri bisogni e trovare risposte adeguate

•insegnanti flessibili nel modificare il proprio comportamento educativo in funzione alle diverse situazioni che i bambini creano, abili nella progettazione delle proposte didattiche, che devono tenere conto degli interessi e delle esigenze reali dei bambini che hanno di fronte ed attenti ad esaminare criticamente le scelte attuate al termine del percorso progettato: un progetto educativo che si basa sull’ascolto e sulla relazione 

•l’importanza di un gruppo di lavoro che si confronta costantemente in attività collegiale ed individuale di studio, di programmazione e di verifica operativa del progetto formativo

•una cucina interna che favorisce lo scambio diretto tra bambini, cuochi e operatori scolastici riguardo la cultura dell’alimentazione, che conduce insieme alla cura della propria salute attraverso il cibo e al rispetto dell’ambiente, sia dal punto di vista strettamente biologico e naturalistico, sia dal punto di vista etico

•l’avvicinamento quotidiano ad una lingua straniera, in continuità con l’esperienza della lingua a partire dall’ultimo anno del nido d'infanzia

•una grande varietà di contesti relazionali e sociali, che si attuano tra sezioni miste e sezioni dei pari, gruppi di lingua inglese e laboratori e con i gruppi dei bambini più grandi delle sezioni della scuola 

•l’accoglienza di tutti i bambini, senza distinzione di genere, razza, opinioni politiche, ceto, cultura, lingua o religione, al fine di promuovere una cultura dell’infanzia autenticamente laica, intesa non come rifiuto delle tradizioni religiose proprie di ciascuna famiglia ma come condizione fondamentale per la creazione di un ambiente aperto, multiculturale e multietnico, in cui le differenze, le tradizioni e le religioni vengono messe in condivisione come bagaglio di risorse per tutti i bambini ed adulti che vivono la realtà della scuola

•il diritto all’educazione e l’istruzione ai bambini con esigenze e diritti speciali: ad essi si vuole assicurare una piena esperienza di socializzazione con i pari e con gli adulti, valorizzando le loro risorse nella prospettiva della riduzione dello svantaggio, tramite supporti e risorse, funzionali ai bisogni speciali evidenziati, ed azioni che non si limitino alla semplice assistenza ma contribuiscano a costruire percorsi personalizzati per raggiungere la massima autonomia e parità di opportunità rispetto agli altri bambini

•una visione del bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di crescita con i compagni, con gli adulti, con l'ambiente e più in generale con la società

•una visione di comunità educante, in cui tutte le persone coinvolte sono consapevoli dell’importanza delle loro azioni e scelte educative, e in cui ciascun bambino costruisce un aspetto significativo della sua identità: quello fuori dalla famiglia

•uscite didattiche fuori dagli ambienti scolastici, così da estendere l’esperienza di crescita in contesti inusuali, educativi non soltanto per i nuovi contenuti conoscitivi ma anche per i nuovi contenitori, costituiti dai luoghi diversi da quelli ordinari

•una scuola in cui la libertà di espressione e pensiero sono incoraggiati e sostenuti

•una comunità in cui diritti e doveri sono uguali per tutti

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